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Governo: Gallotto (Reti), M5S-Lega? Prova più difficile sarà gestione potere

Governo: Gallotto (Reti), M5S-Lega? Prova più difficile sarà gestione potere

AdnKronos 11 maggio 2018 – Nelle more della trattativa in corso tra Matteo Salvini e Luigi di Maio per dare vita a un governo a insegna Lega – M5S, che si basi su un “contratto” con punti programmatici che vedano la convergenza delle forze politiche in campo, risulta ogni ora più chiaro che la complicazione vera sarà dare poi corso alla istituzionalizzazione di queste forze. E alla loro capacità effettiva di gestire. Lo spiega all’Adnkronos, Giusi Gallotto, Ceo di Reti, società di lobbying e public affairs, secondo la quale su quel che accadrà “è difficile fare previsioni. In queste ore stiamo assistendo alla stesura di un cosiddetto ‘contratto di governo’: Lega e M5S stanno definendo punti di convergenza programmatici, un accordo di coalizione che verrà sottoposto alla fiducia del Parlamento”.

“La fase più complicata – sottolinea – non sarà questa, ma il processo di istituzionalizzazione di queste forze. La prova più difficile sarà governare, sarà la gestione quotidiana delle politiche e del potere. Sicuramente l’Italia ha bisogno di continuità di governo e di politiche, anche per affermare il suo ruolo a livello europeo” E questo è tanto più importante in quanto “sconta i continui cambi e l’instabilità”.

Uno degli aspetti che andrà velocemente chiarito riguarda la sostenibilità economica delle misure che saranno adottate e sulla cui convergenza al momento esiste un embrione di accordo. “Le forze di governo, nella scelta delle politiche fiscali e di sostegno, dovranno individuare delle priorità e garantirne la sostenibilità economica. È necessario trovare un equilibrio tra essere ostaggio dell’austerity e promuovere misure espansive non sopportabili” sottolinea Gallotto.

Uno dei punti fermi dei programmi della Lega e dei pentastellati ha sempre riguardato la legge Fornero. Legge che va “abolita”, o meglio “superata”, stando alle loro più recenti dichiarazioni: “sull’abolizione della legge Fornero e sulle politiche pensionistiche lega e M5s hanno avuto sempre idee convergenti.

Dall’analisi dei programmi elettorali delle due forze, che ha condotto Reti, è emersa sin da subito totale sintonia. Superamento potrebbe essere interpretato come modifiche alla legge. Nella sostanza – evidenzia il Ceo di Reti – non cambia molto”.

Sul fronte del lavoro, invece, “si apre un tema legato non in prima battuta all’introduzione del reddito di cittadinanza ma all’efficienza ed efficacia del sistema dei centri per l’impiego. I dati fotografano un settore che mostra serie difficoltà nella ricollocazione della forza lavoro. L’Anpal e la gestione regionale delle politiche attive per il lavoro ha evidenziato criticità del sistema. Forse – evidenzia Gallotto – in questo caso bisognerebbe fare una riflessione più allargata e complessiva.

Sempre con riferimento a tematiche economiche oggetto del futuro contratto di governo, il tema della lotta all’evasione fiscale “sebbene non articolato in modo del tutto esplicito, è presente in entrambi i programmi. Per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle, la priorità sembra essere la semplificazione del rapporto tra fisco e cittadino attraverso la digitalizzazione”. “Per quanto riguarda la Lega – ricorda Gallotto – il claim è ‘pagare tutti, pagare meno'”. “Infatti -nota Gallotto- parallelamente all’entrata in vigore della Flat Tax, si prevede l’aumento delle sanzioni relative all’infedeltà fiscale. Chiaramente, il tema dell’evasione è connesso e sotteso a tutte le altre proposte avanzate in materia fiscale, quali, ad esempio, la ‘pace fiscale’ per la Lega e il ‘contrasto di interesse’ per il M5S. Visioni che si incontrano su una vera e propria riforma del sistema di gestione e controllo delle entrate tributarie”.

Infine, sul punto, il numero uno di Reti ricorda come “entrambi sono d’accordo sul tema dell’inversione dell’onere della prova tra cittadino e Stato nel contenzioso, di fatto ribaltando il concetto di “‘accertamento’ e sul fatto che l’abolizione di Equitalia, ad opera dei precedenti Governi, sia una ‘falsa’ abolizione ed infatti propongono di tornare sul tema con una ‘vera abolizione di Equitalia’”.